Segnalamento stradale: Perchè, come e con quali risorse prendersene cura?

sicurezza stradale

Segnalamento stradale: Perchè, come e con quali risorse prendersene cura?

Enti pubblici proprietari e Gestori della rete stradale, Progettisti, Università e Centri di Ricerca – quali criticità riscontrino
ogni giorno gli operatori che si occupano della manutenzione
delle strade, con specifico riferimento alla segnaletica stradale
orizzontale e verticale, ma anche quali strumenti (normativi ed
economici) possano essere utilizzati dagli Enti per superarle.

Una segnaletica stradale inadeguata è causa diretta di numerosi
sinistri, perché è l’unico elemento dell’infrastruttura che dialoga
in modo attivo con l’utenza informandola di pericoli e prescrizioni.

La causa più frequente di incidenti è la distrazione (dati ISTAT
2017: 16,2%), spesso riconducibile a:
• assenza di segnaletica;
• inadeguatezza della stessa rispetto alle condizioni della strada e del traffico;
• sua tardiva o insufficiente percepibilità;
• collocazione irregolare;
• usura dei materiali o mancata manutenzione;
• installazione in condizioni difformi dalle prescrizioni delle
Norme.

COME PRENDERSI CURA DEL SEGNALAMENTO STRADALE?
Indicazioni per gli Enti:
• fare il catasto della segnaletica presente sul territorio (utilizzando strumenti di geo-localizzazione);
• approntare un piano di segnalamento stradale (affidandosi a
personale altamente qualificato per la progettazione);
• programmare interventi per la messa a norma e il miglioramento della segnaletica;
• scegliere prodotti conformi alle Normative vigenti e nel rispetto delle Leggi.

QUALI CRITICITÀ VENGONO RISCONTRATE DALLE IMPRESE DEL SETTORE?
• Utilizzo di segnaletica con simboli o segni non previsti dalle Norme (segnali che non rispondono alla simbologia, alle
dimensioni, ai colori e alle forme previste dalle Norme regolamentari), dannoso per la sicurezza della circolazione e per
la disciplina del traffico;
• impiego di segnali in situazioni che non ne richiedono l’utilizzo, causa di confusione nell’utente della strada;
• scarsa o assente progettazione del segnalamento stradale,
testimoniata dalla scarsa uniformità nei criteri di scelta dei
segnali e della loro installazione che si riscontra nelle strade;
• scarsa conoscenza e/o utilizzo di prodotti innovativi;
• mancanza di coordinamento tra pianificazione di interventi
di ripavimentazione e interventi di segnaletica stradale, che
spesso significa spreco di risorse (per esempio quando si rifà
l’asfalto subito dopo aver fatto manutenzione alla segnaletica
orizzontale o quando si ignora che la durata/qualità dell’asfalto influisce sugli aspetti prestazionali della segnaletica);
• Bandi di gara non correttamente formulati a scapito della corretta posa e manutenzione di segnaletica stradale di qualità.

QUALI PROPOSTE (IN AMBITO TECNICO-NORMATIVO) PER UNA CORRETTA MESSA IN OPERA E MANUTENZIONE DELLA SEGNALETICA STRADALE?
• Sviluppo di un manuale di buona prassi per la progettazione
della segnaletica (verticale e orizzontale), che possa aiutare
gli Enti Gestori della strade a progettare la segnaletica in
modo armonico integrato ed efficace, al fine di garantire la
sicurezza e la fluidità della circolazione pedonale e veicolare;
• sviluppo di un manuale di buona prassi per la stesura di Capitolati tecnici, che sia di supporto agli Enti per una migliore
definizione dei rapporti contrattuali tra Stazioni Appaltanti e
Fornitori;
• dialogo e condivisione dei tavoli di lavoro normativi su segnaletica stradale e asfalto;
• maggior diffusione presso gli Enti della conoscenza e utilizzo delle linee guida UNI per segnaletica verticale (UNI
11480:2016 “Linea guida per la definizione di requisiti tecnico-funzionali della segnaletica verticale (permanente) in
applicazione alla UNI EN 12899-1:2008”) e orizzontale (UNI/
TR 11670:2017 “Linea guida per la definizione dei requisiti
tecnico-funzionali per l’inquadramento delle prestazioni dei
diversi prodotti per la segnaletica orizzontale e conseguente
loro utilizzo”) alla cui stesura ASSOSEGNALETICA ha dato il
proprio contributo partecipando attivamente ai tavoli UNI
insieme ad esperti di Imprese associate.

QUALI RISORSE A DISPOSIZIONE DEGLI ENTI PER UNA CORRETTA MESSA IN OPERA E MANUTENZIONE DELLA SEGNAELTICA STRADALE?

Risorse per Province e Città Metropolitane:

il Decreto di riparto
Le risorse previste dalla Legge di Bilancio 2018 per il finanziamento degli interventi relativi ai programmi straordinari di manutenzione della rete viaria di province e città metropolitane ammontano complessivamente a 1,62 miliardi di Euro e sono disponibili per gli Enti, come indicato nel Decreto del Ministro
delle Infrastrutture e dei Trasporti n° 49 del 16 Febbraio 2018,
recante “Finanziamento degli interventi relativi a programmi
straordinari di manutenzione della rete viaria di Province e Città Metropolitane, ai sensi dell’art. 1, commi 1076, 1077 e 1078,
della Legge 27 Dicembre 2017, n° 205”

Lo stanziamento di 1,62 miliardi è stato ripartito su un periodo
di sei anni, con 120 milioni per il 2018 e 300 milioni di Euro per
ciascuno degli anni dal 2019 al 2023.

A provvedere all’erogazione delle risorse a province e città metropolitane, indicate dal Decreto, è la Direzione Generale per le
strade e autostrade e per la vigilanza e la sicurezza nelle infrastrutture stradali del Ministero, entro il 30 Giugno di ogni anno.

Il Decreto disciplina l’utilizzo delle risorse, che non potranno
essere utilizzate per realizzare nuove tratte di infrastrutture o
interventi non di ambito stradale, ma solo per interventi di progettazione e di adeguamento normativo, miglioramento della
sicurezza, percorsi per la tutela di utenti deboli, salvaguardia
pubblica incolumità, riduzione dell’inquinamento ambientale,
riduzione del rischio da trasporti soprattutto quelli eccezionali,
incremento della durabilità e riduzione dei costi, anche grazie
alla programmazione pluriennale.
Per la ripartizione delle risorse, sono stati applicati i criteri di consistenza della rete viaria (estensione chilometrica e numero dei veicoli), del tasso di incidentalità, della vulnerabilità rispetto a fenomeni di dissesto
idrogeologico, cui sono stati attribuiti specifici parametri.

Il monitoraggio sarà effettuato dalla Struttura Tecnica di Missione del MIT, tramite una specifica piattaforma informatica.

Nell’ambito della ripartizione, si segnala che la quota prevista per
il Sud è il 38%, ossia una percentuale superiore a quella prevista
dall’art. 7 del Decreto Legge n° 243/16, convertito con Legge del
27 Febbraio 2017.

La certezza delle risorse per sei anni consente agli Enti locali di avviare subito, per il 2018, gli interventi più urgenti e di definire un’adeguata programmazione di altri più profondi interventi da programmare negli anni successivi.

Per maggior dettagli anche sulla modalità di erogazione si rimanda al sito del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti
http://mit.gov.it/comunicazione/news/sicurezza-stradale-ripartorisorse-legge-bilancio-2018.

Naturalmente ricordiamo che, oltre alle risorse di cui sopra, gli Enti locali possono provvedere alla manutenzione programmata delle strade utilizzando i proventi delle contravvenzioni (artt. 142 e 208 del Codice della Strada).

Per concludere, segnaliamo che in Europa sono stati stanziati
circa 30 miliardi fino al 2020 per le infrastrutture, di cui 6,5 per
l’Italia, al fine di favorirne il progresso tecnologico.

Il processo di trasformazione digitale delle infrastrutture stradali in Italia è
regolamentato dal Decreto MIT del 28 Febbraio 2018 recante
“Modalità attuative e strumenti operativi della sperimentazione
su strada delle soluzioni di Smart Road e di guida connessa e
automatica”, (si veda “S&A” n° 129 Maggio/Giugno) che per la
rete stradale prevede un adeguamento tecnologico finalizzato
a realizzare anche:
• un’opportuna e moderna modalità di rappresentazione cartografica;
• metodologie di gestione e verifica dei dati di progetto, costruzione ed esercizio delle infrastrutture ispirate ai principi del BIM;
• sistemi di monitoraggio orientati alla sicurezza strutturale
degli elementi critici componenti le infrastrutture stradali.

Giusy Palladino
Assosegnaletica

 

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