I dati ISTAT sulla sicurezza stradale.

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I dati ISTAT sulla sicurezza stradale.

Quale è il rapporto tra senso civico e vittime della strada. Abbiamo dato uno sguardo agli importanti dati pubblicati dall’Istat dal 2018 a oggi e riportiamo qui di seguito alcuni stralci.

Minor senso civico quando si è alla guida:

Tre quarti degli automobilisti riportano di non parcheggiare in doppia fila mentre poco più della metà (54,8%) fa abitualmente attenzione a non adottare comportamenti fastidiosi come suonare inutilmente il clacson. Anche in questo caso le donne sono più attente degli uomini (rispettivamente 77,9% contro 71,8% e 57,8% contro 52,4%).

Analoghe differenze si riscontrano a livello territoriale: i cittadini del Nord-est sembrano rispettare maggiormente alcune regole del codice stradale rispetto ai connazionali che abitano nelle Isole. Nei grandi centri urbani l’abitudine a parcheggiare in doppia fila sembra molto consolidata: scende al 58% la quota degli automobilisti che dichiara di non farlo.

I giovani sono più inclini degli anziani alla sosta in doppia fila mentre i comportamenti rumorosi alla guida interessano più gli adulti nelle età centrali rispetto a giovani e anziani.

Impressionanti i dati sui pedoni:

Le vittime si riducono per tutti gli utenti della strada. Per gli occupanti di mezzi pesanti (117; -14,6%), motociclisti (586; -16,0%) e pedoni (409; -23,4%) si registrano i cali più contenuti. Tra gli altri utenti, le vittime su autovetture diminuiscono del 27,9% (1.018), quelle su ciclomotori del 33% (59), i ciclisti registrano, infine, una variazione pari a -30,4% (176). Nel 2020 si rileva anche la prima vittima su monopattino elettrico”.

“L’indice di mortalità (morti su 100 incidenti) risulta infatti più elevato nelle ore fra tramonto e alba nei mesi di giugno e agosto rispetto al periodo convenzionalmente definito notturno (tra le 22 e le 6) per gli incidenti con pedoni, in particolare sulle strade extraurbane (valori pari a 8,3; 5,6 morti per 100 incidenti)”.

“Le vittime di incidenti stradali sono state 2.395 nel 2020 (-24,5%): 1.947 uomini e 448 donne. I conducenti deceduti sono 1.697 (1.516 uomini e 181 donne), i passeggeri 289 (166 uomini e 123 donne) e i pedoni 409 (265 uomini e 144 donne)”.

“Le biciclette elettriche sono state coinvolte, sempre da maggio 2020, in 240 sinistri con 6 vittime e 243 feriti. In totale, si contano 14.019 incidenti con biciclette (elettriche e non) e monopattini, con 176 vittime e 14.023 feriti, di cui 328 pedoni investiti”.

 

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